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Una decisione giuridicamente valida

La Corte costituzionale ha respinto la richiesta di referendum abrogativo della legge elettorale, dichiarando i quesiti inammissibili. La Consulta ha bocciato entrambi i quesiti: il primo chiedeva l’abrogazione totale del “porcellum’, mentre il secondo interveniva puntualmente per chiedere l’abrogazione delle novità introdotte da questa legge alla legge elettorale precedente, il ‘mattarellum’.
Non scandalizza questa decisione, da giorni ci si aspettava un no da parte dei giudici costituzionali, soprattutto in riferimento alla spinosa questione del vuoto normativo che si verrebbe a creare con l’abrogazione della legge elettorale. Si era discusso tanto della possibilità di un ritorno automatico alla precedente norma, di ciò che viene chiamata reviviscenza, un fenomeno rifiutato da gran parte della dottrina e affermato tra l’altro anche dalla Corte costituzionale con la sentenza 40/1997. In caso positivo, infatti, si avrebbe l’abrogazione di un norma che aveva validamente posto fine alla vita della norma preesistente, ma ciò che ha cessato di esistere non può tornare in vita. Dunque si giungerebbe ad un vuoto normativo, ancor più grave se si considera che riguarderebbe la normativa elettorale, ritenuta costituzionalmente necessaria in quanto finalizzata alla costituzione di organi costituzionali.
Comunque la sentenza non è ancora stata depositata, ma è opinione diffusa che nella motivazione la Corte Costituzionale possa sollecitare il Parlamento a cambiare il Porcellum, evidenziandone le criticità.
Insomma, tocca al Parlamento cambiare la legge elettorale; un Parlamento che ora pare disposto ad andare incontro alla richiesta popolare, soprattutto per evitare un’accentuazione dell’indignazione da parte degli elettori, ormai alle stelle visti anche gli ultimi episodi (la Camera ha negato l’arresto di Nicola Cosentino, da sottolineare l’imbarazzo nella Lega  e il voto determinante dei radicali).
Di certo Antonio Di Pietro non aiuta a distendere gli animi. Il leader dell’Idv ha irresponsabilmente dichiarato: L’Italia si sta avviando, lentamente ma inesorabilmente verso una pericolosa deriva antidemocratica, ormai manca solo l’olio di ricino. Quella della Corte non è una scelta giuridica ma politica per fare un piacere al capo dello Stato, alle forze politiche e alla maggioranza trasversale e inciucista che appoggia Monti, una volgarità che rischia di farci diventare un regime”.
L’ennesima manifestazione del populismo di matrice dipietrista, costretta a cavalcare l’onda emotiva pur di accaparrarsi voti. Quando la Corte costituzionale bocciava i vari lodi immunitari berlusconiani si trattava di un garante della democrazia, ora è il bracco di un misterioso regime antidemocratico. Questione di coerenza, Tonino e Bossi non sono poi così distanti.

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10 thoughts on “Una decisione giuridicamente valida

  1. giorgio on said:

    Nella Costituzione è stabilito quali argomenti non sono sottoponibili a referendum. La Consulta ha preso una decisione politica che non le compete. Siamo all’Alto Tradimento

  2. Grazie per aver manifestato la tua ignoranza abissale in materia di diritto pubblico.

  3. Anonimo on said:

    con le nuove tasse a pagare oltre il 70 per cento sara’ il nord italia
    in sicilia i dipendenti regionali vanno in pensione con 25 anni di contributi
    a palermo 6000 dico seimila fabbricati non censiti(a varese 15)
    12.000 guardie forestali in calabria
    sanita’ disastrosa e piena di debiti al sud

    questa e’ l’italia del 150
    questa e’ l’italia unita in tutto e per tutto

    ma andate a fanculo terroni maledetti

  4. Anonimo on said:

    facciamo pagare l’imu solo ai meridionali
    almeno qualcosa pagano anche loro…..

  5. alcuni commenti davvero simpatici.. passassero da me a leggere qualcosa su qualcuno che meridionale non è..

  6. Anonimo on said:

    amici petroliere, superpadano e napoletano
    un saluto e padania libera
    domenica tutti a milano a manifestare contro questo governo davvero pirla
    il gandhi

  7. gvnnzzz1 on said:

    Caro gandhi,penso che domenica a Milano sarete talmente pochi che vi scambieranno per una comitiva di teatranti in costume medievale.
    Parli di governo pirla .
    Hai nostalgia dell’accoppiata bibì&bibò ??
    delle leggi ad personam e le risate internazionali ??
    del ministro delle riforme che in tre anni ha avversato qualsiasi riforma ??
    dei salvacondotti a mafiosi e camorristi ??
    di roma ladrona e puttaniera ??
    di trote e mignotte stipendiate da regioni e stato ??
    dello spead a 572 e le borse allo sfscio ??
    Sei contro questo governo;secondo te quale sarebbe oggi il governo che ci potrebbe portare fuori dal guado:un governo gran farabutt/cerchio magico ? oppure un governo pd/idv/sel/terzo polo ? oppure un’ammucciata degli ex dc ?
    Ringrazia il Presidente Napolitano che ha consentito la creazione dell’attuale governo che finalmente sta riportano questo disgraziato Paese a risollevarsi dal baratro sul quale ci avevano portato i due compagni di merenda.
    E datevi da fare per cacciare a calci il c@@o l’intera famiglia del cerchio magico dei miei stivali.

    Il p.

  8. Anonimo on said:

    beh non erano propio 4 gatti i leghisti in duomo
    e credo che andando avanti cosi aumenteranno
    la prossima volta

  9. gvnnzzz1 on said:

    Non erano proprio quattro gatti i leghisti che ,nel sondaggio di radio padania, hanno dichiarato di essere soddisfatti del governo Monti ( 84% ),sondaggio immediatamente nascosto dalla stessa emittente per non turbare il popolo bue.
    Ripeto : che aspettate a mandare a casa tutta la famiglia del grande ruttatore ?

    Il p.

  10. Anonimo on said:

    petroliere guarda che io ascolto spesso la mia radio
    e a dire il vero nessuno o quasi interveniva a favore del governo monti
    e questo accadeva giovedi mattina
    intervenivano i soliti provocatori di sinistra forse 3 o 4

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